Comunicato Stampa:
SUCCESSO ITALICO AI
MONDIALI WUMA IN GRECIA
16 Nazioni, oltre 600 atleti, 26 ore di gare in tre giorni.
Questi i numeri dei Campionati del Mondo WUMA , svoltisi ad Argos (GRECIA)
dal 14 al 16 novembre 2008. Al termine, una stanchezza infinita ed un
risultato entusiasmante.
8 Medaglie d’Oro, 3 Medaglie d’Argento, 1 di Bronzo.
Con una rappresentativa composta da 8 atleti. Scusate se è poco!
Una buona organizzazione curata dal presidente WUMA GRECIA M° Jorgos
Andronikis, che di sicuro ha sudato le proverbiali “sette camicie”
per tirar su questo Campionato del Mondo, ed io ne sò qualcosa. Abbiamo
,come al solito, pagato “il pegno”, lasciandoci – rubare- due titoli
mondiali, quello di Pierluigi Tumeo,nel Full Contact e quello del duo
Gigliomeni/Galluccio, nella Self Defence, nettamente superiori,in finale,
agli avversari. Ma si sa, tutto non si può avere, ed allora inghiottiamo
il rospo e rimaniamo, alla luce del medagliere, soddisfatti di ciò che
meritatamente, abbiamo portato a casa.
Un Bravi, anzi, un BRAVISSIMI, a tutti.
Come si suol dire”pochi,ma buoni”.
L’evento prendeva il via il venerdì con il Light Contact.
Avevamo un solo atleta alla prima esperienza estera,Giuseppe
Venuto, che
ha fatto quel che ha potuto, conquistando la Medaglia di Bronzo. Bravo
Giuseppe.
In
serata il Full Contact: lì avevamo due esperti del ring.
Pierluigi Tumeo,
Campione del Mondo 2006 a Malta ed
Antonio Provvidenti,
vincitore di innumerevoli Tornei Internazionali ma, ancora, senza un
titolo mondiale di federazione.
Con un fulminio atterramento, inizia la semi finale di Tumeo, nei Kg.65.
L’avversario si rialza e Pierluigi capisce che è un osso duro se con quel
colpo non si è addormentato. Controlla splendidamente il mach e ne esce
nettamente vincitore. Si ritrova in finale contro un giovane maltese, buon
fisico, buon fiato, ma senza la grande esperienza di Tumeo. L’italiano
controlla con tranquillità tutto l’incontro, mostrando grande classe,
stile e determinazione, senza mai infierire. Schivate, rientri, montanti
ai fianchi ed una spettacolare spazzata che mette con il culo per terra il
giovane maltese. Tutti si aspettavano che l’arbitro alzasse il braccio di
Tumeo per proclamarlo ,ancora una volta, Campione del Mondo WUMA, ma.....l’arcano
sta dietro la porta e come nei migliori film di Dario Argento,il sobbalzo:
Vince il Maltese!!!
Con la sorpresa di tutti i presenti(anche quella dei maltesi) viene
letteralmente “RUBATO” un titolo ad un’atleta che con la sua presenza,la
sua classe, tecnica ed eleganza, aveva onorato questo mondiali.(primo
pegno). Ci
rifacciamo appena dopo, con il miglior atleta visto sul ring di Argos,
Antonio
Provvidenti.
Antonio è un allievo di Tumeo. Catanese coreaceo, dal grande cuore e dalla
grande passione. Ha capito che per essere sicuri di vincere, doveva far
respirare per oltre 10 secondi, la polvere del ring ai propri avversari.
Così ha fatto.
Primo incontro, primo K.O. – Finale: secondo K.O. A raccontarla così, in
due battute, sembra cosa facile, ma gli avversari di Antonio”mano di
pietra” Provvidenti, non erano degli sprovveduti, anzi!
Grande intelligenza tattica, tecnica, potenza ed un pugno impressionante,
ha tradotto le sue performace in un Titolo Mondiale che ha fatto spellare
le mani anche agli inglesi, ai quali apparteneva l’avversario della finale
degli 85 Kg. di Full Contact. – Bravo Antonio, anzi, BRAVISSIMO.
Il sabato
era dedicato ai Kata ed alla Self Defence a coppie. Anche in questa
occasione, la giornata inizia, sembrava, male.
In
finale, nella Self Defence giovanile, arriva la coppia italiana formata da
Figliomeni e Galluccio ed una coppia inglese, con il piu’ piccolo
dei figli di Richard Hopkins (presidente mondiale della WUMA). Netta la
differenza tra le due coppie, ma i giudici dicono , per due centesimi di
punto, che è la coppia inglese a portare il titolo a casa: 24,oo per gli
italiani - 24,02 per gli inglesi. Quale esibizione di Self Defence
avessero visto i giudici ,rimane un mistero. Quindi:secondo
pegno.
Davanti alla classe stilistica di Vincenzo Figliomeni (Campione del
Mondo uscente) neppure le raccomandazioni hanno potuto fermare i giudici
da riconfermarlo CAMPIONE DEL MONDO WUMA.
Cominciamo a credere, che forse, anche lo strapotere di Hopkins, poteva
essere battuto. Tutto il pubblico, atleti e maestri si rifanno gli occhi:
Figliomeni.
Angilletta e Galluccio,
scendono in campo nei Kata Sincronizzati Interstyle. Non c’è storia, sono
troppo bravi. Sul podio piu’ alto salgono gli azzurri ed il palazzetto
dello sport di Argos intona, ancora una volta, l’Inno di Mameli.CAMPIONI
DEL MONDO WUMA.
Finisce anche il sabato. Stanchi ma felici.
La domenica
è la giornata del Semi Contact, quella che richiederà piu’ attenzione. Tre
tatami ospitano le diverse categorie. Molti gli atleti. Sarà una giornata
dura. Ci sono, inoltre, molti atleti grechi, arrivati al sabato sera,
esclusivamente per il semi contact. Ma che vedono i miei occhi? Non ci
credo? Chiamo gli altri componenti del team italiano e chiedo: vedete la
stessa cosa che vedo io? La risposta all’unisono è stata...sì! Voi non ci
crederete, ma c’era una numerosa rappresentativa della WAKO greca. Non ci
posso credere! Che ci faceva la WAKO greca ai Campionati del Mondo WUMA? –
vuoi vedere che in Grecia, come in Inghilterra ed in tutte le altre
nazioni, gli atleti della WAKO sono senza “il padrone”?
Pensavo,sinceramente, ai tanti “masochisti” italiani, che pagano “una
cifra” per essere affiliati a questa sigla e come valore aggiunto, si sono
aggiudicati ,anche un “padrone”, che gli impone di stare a cuccia, con due
piedi in una scarpa.
Ma questa è un’altra
storia.
Ritorniamo a parlare di cose serie, ad esempio dei nostri Campionati del
Mondo.
Il giovanissimo
Francesco Nolasco,
figlio del già Campione del Mondo WUMA, Piero,alla prima esperienza
estera: entra sul tatami nella categoria giovanile del Mt.1,35, raddrizza
i suoi avversari con circolari doppiati al viso e fa la fatica piu’ grande
nel salire sul podio, fatto a misura di adulti. Bravo in nostro “Cicciuzzo”.
Il padre gli aveva fatto una promessa, che sembrava missione impossibile:
se vinci questo
mondiale ti regalo il motorino.
Cicciuzzo quella notte non ha dormito, ha sognato “il motorino”. Non si
era,ancora, reso conto dell’impresa che aveva realizzato. Piero, il
padre, quasi piangeva dalla felicità. Tutto questo ha fatto bene al nostro
Campione, che si è rilassato ed è entrato sul tatami, nella categoria dei
Kg.90,con la giusta carica, determinazione, ma sopra a tutto...
tranquillo.
Uno dopo l’altro, neppure lui ci credeva, ha battuto tutti con diversi
punti di scarto.
Piero Nolasco
era carico, caldo al punto giusto per iniziare la piu’ grande delle
imprese: andare a vincere anche nella categoria oltre i Kg.90.
Batte il Figlio piu’ grande di Hopkins, batte Il super campione spagnolo
Ramirez e va in finale contro il migliore degli inglesi,alto due metri e
gambe scioltissime. Niente da fare, Nolasco è “SUPERSTAR”.La seconda
medaglia d’Oro era un” ipotetico sogno”, divenuta pura realtà alle ore
20,15 di domenica 16 novembre nel palazzetto della piu’ antica città
greca: ARGOS.
Non saprei come descrivervi la sensazione ma, avvolte, non ci sono
sufficienti soldi per poter comprare una emozione così forte e
particolare. Solo, peccando io di presunzione, posso dirvi , che la mia
lunga esperienza mi ha permesso di tenere sotto controllo questa emozione
e non iniziare a saltare come un bambino felice.
In questa occasione, ve lo confesso, mi sono sentito davvero pervaso da
grande entusiasmo, per la passione con la quale vivo il lavoro che faccio.
Si chiude il sipario sui mondiali grechi della WUMA. Il lunedì lasciamo
Argos. Ci aspetta, per due giorni, Athene. Inizia la vacanza e tutte le
stanchezze,sembrano lontane. Vi lascio alla visione di alcune foto che
raccontano ciò che vi ho descritto, sperando che un giorno, altri atleti
di altre città e di altre regioni, siano con noi a vivere una nuova
entusiasmante “ emozione sportiva”. Ci vediamo ai WORLD OLYMPUS di
Trapani, il 29 e 30 novembre. Un’altro grande evento di uno sport, che si
può fare “ solo per passione”.
Gino Vitrano
|