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Campionati del Mondo Wuma
GRECIA  -  13/18 novembre 2008


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Comunicato Stampa:

SUCCESSO  ITALICO  AI  MONDIALI  WUMA  IN  GRECIA
16 Nazioni, oltre 600 atleti, 26 ore di gare in tre giorni
.

Questi i numeri dei Campionati del Mondo WUMA , svoltisi ad Argos (GRECIA) dal 14 al 16 novembre 2008. Al termine, una stanchezza infinita ed un risultato entusiasmante. 8 Medaglie d’Oro, 3 Medaglie d’Argento, 1 di Bronzo. Con una rappresentativa composta da 8 atleti. Scusate se è poco!

Una buona organizzazione curata dal presidente WUMA GRECIA M° Jorgos Andronikis, che di sicuro ha sudato le proverbiali “sette camicie” per tirar su questo Campionato del Mondo,  ed io ne sò qualcosa. Abbiamo ,come al solito, pagato “il pegno”, lasciandoci – rubare- due titoli mondiali, quello di Pierluigi Tumeo,nel Full Contact e quello del duo Gigliomeni/Galluccio, nella Self Defence, nettamente superiori,in finale, agli avversari. Ma si sa, tutto non si può avere, ed allora inghiottiamo il rospo e rimaniamo, alla luce del medagliere, soddisfatti di ciò che meritatamente, abbiamo portato a casa. Un Bravi, anzi, un  BRAVISSIMI, a tutti. Come si suol dire”pochi,ma buoni”.
L’evento prendeva il via il venerdì con il Light Contact. Avevamo un solo atleta alla prima esperienza estera,
Giuseppe Venuto, che ha fatto quel che ha potuto, conquistando la Medaglia di Bronzo. Bravo Giuseppe.

In serata il Full Contact:  lì avevamo due esperti del ring. Pierluigi Tumeo, Campione del Mondo 2006 a Malta ed Antonio Provvidenti, vincitore di innumerevoli Tornei Internazionali  ma, ancora, senza un titolo mondiale di federazione.

Con un fulminio atterramento, inizia la semi finale di Tumeo, nei Kg.65. L’avversario si rialza e Pierluigi capisce che è un osso duro se con quel colpo non si è addormentato. Controlla splendidamente il mach e ne esce nettamente vincitore. Si ritrova in finale contro un giovane maltese, buon fisico, buon fiato, ma senza la grande esperienza di Tumeo. L’italiano controlla con tranquillità tutto l’incontro, mostrando grande classe,  stile e determinazione, senza mai infierire. Schivate, rientri, montanti ai fianchi ed una spettacolare spazzata che mette con il culo per terra il giovane maltese. Tutti si aspettavano che l’arbitro alzasse il braccio di Tumeo per proclamarlo ,ancora una volta, Campione del Mondo WUMA, ma.....l’arcano sta dietro la porta e come nei migliori film di Dario Argento,il sobbalzo: Vince il Maltese!!!

Con la sorpresa di tutti i presenti(anche quella dei maltesi) viene letteralmente “RUBATO” un titolo ad un’atleta che con la sua presenza,la sua classe, tecnica ed eleganza, aveva onorato questo mondiali.(primo pegno).  Ci rifacciamo appena dopo, con il miglior atleta visto sul ring di Argos, Antonio Provvidenti. Antonio è un allievo di Tumeo. Catanese coreaceo, dal grande cuore e dalla grande passione. Ha capito che per essere sicuri di vincere, doveva far respirare per oltre 10 secondi, la polvere del ring ai propri avversari.
Così ha fatto.

Primo incontro, primo K.O. –   Finale: secondo K.O. A raccontarla così, in due battute, sembra cosa facile, ma gli avversari di Antonio”mano di pietra” Provvidenti, non erano degli sprovveduti, anzi!
Grande intelligenza tattica, tecnica, potenza ed un pugno impressionante, ha tradotto le sue performace in un Titolo Mondiale che ha fatto spellare le mani anche agli inglesi, ai quali apparteneva l’avversario della finale degli 85 Kg. di Full Contact. – Bravo Antonio, anzi, BRAVISSIMO.
Il sabato era dedicato ai Kata ed alla Self Defence a coppie. Anche in questa occasione, la giornata inizia, sembrava, male.

In finale, nella Self Defence giovanile, arriva la coppia italiana formata da Figliomeni e Galluccio ed una coppia inglese, con il piu’ piccolo dei figli di Richard Hopkins (presidente mondiale della WUMA).  Netta la differenza tra le due coppie, ma i giudici dicono , per due centesimi di punto, che è la coppia inglese a portare il titolo a casa: 24,oo per gli italiani -  24,02 per gli inglesi. Quale esibizione di Self Defence avessero visto i giudici ,rimane un mistero. Quindi:secondo pegno. Davanti alla classe stilistica di Vincenzo Figliomeni (Campione del Mondo uscente) neppure le raccomandazioni hanno potuto fermare i giudici da riconfermarlo CAMPIONE DEL MONDO WUMA.
Cominciamo a credere, che forse, anche lo strapotere di Hopkins, poteva essere battuto. Tutto il pubblico, atleti e maestri si rifanno gli occhi:
Figliomeni. Angilletta e Galluccio, scendono in campo nei Kata Sincronizzati Interstyle. Non c’è storia, sono troppo bravi. Sul podio piu’ alto salgono gli azzurri ed il palazzetto dello sport di Argos intona, ancora una volta, l’Inno di Mameli.CAMPIONI DEL MONDO WUMA.
Finisce anche il sabato. Stanchi ma felici.

La domenica
è la giornata del Semi Contact, quella che richiederà piu’ attenzione. Tre tatami  ospitano le diverse categorie. Molti gli atleti. Sarà una giornata dura. Ci sono, inoltre, molti atleti grechi, arrivati al sabato sera, esclusivamente per il semi contact. Ma che vedono i miei occhi?  Non ci credo? Chiamo gli altri componenti del team italiano e chiedo: vedete la stessa cosa che vedo io? La risposta all’unisono è stata...sì! Voi non ci crederete, ma c’era una numerosa  rappresentativa della WAKO greca. Non ci posso credere! Che ci faceva la WAKO greca ai Campionati del Mondo WUMA? – vuoi vedere che in Grecia, come in Inghilterra ed in tutte le altre nazioni, gli atleti della WAKO sono senza “il padrone”?
Pensavo,sinceramente, ai tanti “masochisti” italiani, che pagano “una cifra” per essere affiliati a questa sigla e come valore aggiunto, si sono aggiudicati ,anche un “padrone”, che gli impone di stare a cuccia, con due piedi in una scarpa.
Ma questa è un’altra storia. Ritorniamo a parlare di cose serie, ad esempio dei nostri Campionati del Mondo.
Il giovanissimo
Francesco Nolasco, figlio del già Campione del Mondo WUMA, Piero,alla prima esperienza estera: entra sul tatami nella categoria giovanile del Mt.1,35, raddrizza i suoi avversari con circolari doppiati al viso e fa la fatica piu’ grande nel salire sul podio, fatto a misura di adulti.  Bravo in nostro “Cicciuzzo”. Il padre gli aveva fatto una promessa, che sembrava missione impossibile: se vinci questo mondiale ti regalo il motorino. Cicciuzzo quella notte non ha dormito, ha sognato “il motorino”. Non si era,ancora, reso conto dell’impresa che aveva realizzato.  Piero, il padre, quasi piangeva dalla felicità. Tutto questo ha fatto bene al nostro Campione, che si è rilassato ed è entrato sul tatami, nella categoria dei Kg.90,con la giusta carica, determinazione, ma sopra a tutto... tranquillo.
Uno dopo l’altro, neppure lui ci credeva, ha battuto tutti con diversi punti di scarto.
Piero Nolasco era carico, caldo al punto giusto per iniziare la piu’ grande delle imprese: andare a vincere anche nella categoria oltre i Kg.90.
Batte il Figlio piu’ grande di Hopkins, batte Il super campione spagnolo Ramirez e va in finale contro il migliore degli inglesi,alto due metri e gambe scioltissime. Niente da fare, Nolasco è “SUPERSTAR”.La seconda medaglia d’Oro era un” ipotetico sogno”, divenuta pura realtà alle ore 20,15 di domenica 16 novembre  nel palazzetto della piu’ antica città greca: ARGOS.
Non saprei come descrivervi la sensazione ma, avvolte, non ci sono sufficienti soldi per poter comprare una emozione così forte e particolare. Solo, peccando io di presunzione, posso dirvi , che la mia lunga esperienza mi ha permesso di tenere sotto controllo questa emozione e non iniziare a saltare come un bambino felice.
In questa occasione, ve lo confesso, mi sono sentito davvero pervaso da grande entusiasmo, per la passione con la quale vivo il lavoro che faccio. Si chiude il sipario sui mondiali  grechi della WUMA. Il lunedì lasciamo Argos. Ci aspetta, per due giorni, Athene. Inizia la vacanza e tutte le stanchezze,sembrano lontane. Vi lascio alla visione di alcune foto che raccontano ciò che vi ho descritto, sperando che un giorno, altri atleti di altre  città e di altre regioni, siano con noi a vivere una nuova entusiasmante “ emozione sportiva”. Ci vediamo ai WORLD OLYMPUS di Trapani, il 29 e 30 novembre. Un’altro grande evento di uno sport, che si può fare “ solo per passione”.

Gino Vitrano

 

Le foto dell'evento

 

 

 

 

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